Codice Deontologico

Codice Deontologico della societÓ italiana di scienze e tecnologie alimentari

  1. La vita della Società si svolge in modo da esaltare i valori di base della professionalità concernente la didattica e la ricerca nelcampo della tecnologia alimentare e rendere manifeste le conseguenti responsabilità professionali dei Soci verso i colleghi, il mondo della produzione, dell’informazione ed il pubblico in generale.
  2. L’appartenenza alla Società obbliga all’auto disciplina per adeguare la propria condotta ai principi che ispirano la vita della Società.
  3. La qualità di Socio impegna in particolare a:
    1. rispettare le leggi e edisposizioni vigenti, onorare la professione di Professore e Ricercatore Universitario e palesare nelle sedi opportune i casi di condotta illecita o lesiva dell’etica professionale;
    2. operare in modo da proteggere la salute del consumatore ed adoperarsi al fine di evitare effetti avversi alle personeo all’ambiente che potrebbero eventualmente risultare dalla propria presenza, dalle attività svolte o dalla strumentazione usata;
    3. contribuire attivamente al progresso delle conoscenze nei settori della conservazione, trasformazione e controllo degli alimenti e dalla alta formazione di professionisti in grado di promuovere lo sviluppo delle aziende e e disoddisfare attese e necessità dei consumatori;
    4. riconoscere puntualmente i contributi altrui;
    5. agire con lealtà, sincerità e trasparenza nei confronti dei colleghi, dei superiori, dei subalternie di tutte le persone esterne con le quali si abbiano rapporti di qualsiasi tipo;
    6. non consentire l’uso del proprio nome, dei propri scritti o altro materiale tecnico-scientifico da parte di persone, imprese od organizzazioni che perseguano attività illecite, fraudolente o contrarie al benessere dell’uomo o alla salvaguardia dell’ambiente;
    7. non perseguire occasioni che comportino esclusivamente benefici personali, né tentare di sminuire la reputazione o le opportunità professionali dei colleghi, adducendo pretese o movendo accuse false o non documentate;
    8. adoperarsi per evitare conflitti di interesse ed evitare l’abuso di posizioni o circostanze privilegiate. Ad esempio: nella valutazione di candidati a concorsi, a posti di lavoro o ad avanzamenti di carriera; nella revisione o valutazione di manoscritti o richieste di finanziamenti; nell’affidamento di responsabilità in seno a progetti di ricerca od altre iniziative; nelle attività di consulenza; nell’esercizio di qualsiasi ufficio che conferisca la possibilità di competere con i colleghi;
    9. riconoscere le proprie responsabilità nei confronti degli studenti, dei tecnici e dei collaboratori sottoposti e trattarli con dignità, rispetto e considerazione, curarne l’addestramento e l’aggiornamento professionale, insegnare loro con l’esempio e la guida ad uniformarsi ai principi di condotta della Società.